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| Erice |
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Gli Elimi la chiamavano Iruka, i punici Erech, i greci ed i romani Eryx. Secoli di storia e di mito rendono di grande fascino il monte Erice, che si caratterizza per l’abitato di impianto medievale, fatto di stradine rivestite di basolato ed acciottolato. Per secoli Erice, chiamata dai musulmani Gebel Hamed e dai Normanni Monte San Giuliano, è stato il luogo di culto dell’amore, con il castello di Venere, in cui, racconta la leggenda, Enea nel suo viaggio si fermò per rendere omaggio alla Dea madre. Da vedere le mura elimo – puniche, la Chiesa Madre, il Giardino del Balio, il Museo Civico “A. Cordici”. Ad Erice si trova anche il Centro di Cultura Scientifica “Ettore Majorana”, in cui per tutto l’anno vengono organizzati seminari ed incontri tra i più grandi scienziati del mondo. |
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